LILT Matera


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Convegno Regionale

Il Convegno LILT della Regione Basilicata "Si scrive screening si legge prevenzione dei tumori"
si è tenuto 4 febbraio 2011 presso l'Auditorium "R. Gervasio" in piazza Sedile a Matera.

L'evento ha concluso il "
Progetto Screening LILT - Programmi di comunicazione regionale"
per la regione Basilicata ed ha visto partecipi oltre che le Sezioni LILT di Potenza e Matera,
il Ministero della Salute,
la Regione Basilicata,
le Aziende Ospedaliere ASP e ASM,

l'Ospedale San Carlo di Potenza,
il CROB Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata di Rionero in Vulture,
i Referenti degli Screening Oncologici
e le Associazioni del Volontariato lucano.

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Programma:

Presentazione Convegno - Dr.ssa Imma Brucoli Referente Progetto Screening LILT Basilicata
Saluto delle Autorità - Avv. Attilio Martorano Assessore alla Salute Regionale
Firma del Protocollo d'Intesa Regione - LILT Basilicata

I Sessione: La LILT, le Istituzioni e la Società Civile
Il ruolo della LILT nella prevenzione - Prof. Francesco Schittulli Presidente Nazionale LILT
Comunicazione e partnership - Dr. Antonio Federici Direzione Generale Prev. Sanitaria del Ministero della Salute
La LILT nel sistema sanitario nazionale - Dr.ssa Elda D'Alba Melaragno Referente Nazionale Progetto LILT

II Sessione: Il Progetto Screening LILT
Il progetto a livello nazionale - Avv. Angela Labianca Capo Progetto Screening LILT Nazionale
Il progetto a livello regionale: Risultati - Virgilio Paradiso Capo Progetto Screening LILT Regione Basilicata
La cooperazione nelle Associazioni di Volontariato - Dr. Genesio De Stefano Pres. Reg. Avis
Firma del Protocollo d'Intesa Avis Basilicata - LILT Basilicata

III Sessione: Gli Screening: Stato attuale e sviluppi
Tavola rotonda - Gli Screening Oncologici in Basilicata
Dr. Rocco Maglietta Direttore CROB Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata
Dr. Vincenzo Barile Resp. Reg. Screening Mammella
Dr. Sergio Schettini Resp. Reg. Screening Cervice
Dr. Angelo Sigillito Resp. Reg. Screening Colon-Retto
Le prospettive per la prevenzione oncologica - Dr. Angelo Paradiso Dir. Scientifico Ist. Tumori Bari

Conclusioni - Dr. Vito Gaudiano Dir. Gen. Azienda Sanitaria di Matera

Moderatrice la giornalista Antonella Ciervo de "Il Quotidiano della Basilicata"
E' intervervenuto il trio Dino Plasmati (chitarra) Franco Fossanova (contrabbasso) e Nunzia Marcosano (flauto)

SINTESI DEL CONVEGNO

"In Italia ci si ammala di più di cancro ma si muore di meno". E' nelle parole del presidente nazionale della LILT (Lega Italiana per la lotta contro i tumori), Francesco Schittulli, il vero senso della prevenzione alla quale è stato dedicato il convegno regionale che si è svolto ieri a Matera.
"E' necessario superare il gap che divide ancora il nord e il sud - ha aggiunto Schittulli - e rivedere il sistema sanitario nazionale, perché non possiamo passare il testimone della morte ai nostri figli. Per farlo è necessario un processo di deaziendalizzazione in un contesto complessivo di trasformazione". Segnalando l'impatto del fenomeno legato ai tumori, il presidente ha sottolineato: "Lo scorso anno sono stati riscontrati 270 mila casi in Italia dove, però, la mortalità negli ultimi 10 anni continua a diminuire. La LILT - ha concluso - è il braccio operativo del ministero della Salute per il suo impegno nella prevenzione".
I lavori sono stati aperti dal saluto della referente regionale del progetto "Screening LILT", Imma Brucoli che ha sottolineato il ruolo attivo delle associazioni e della Basilicata nell'ambito delle campagne di sensibilizzazione e prevenzione.
Nel corso del convegno il presidente della LILT regionale Virgilio Paradiso, che si è soffermato sulla comunicazione territoriale e le campagne promosse dalla LILT per una partecipazione consapevole ai progetti di screening, ha sottoscritto due protocolli d'intesa. Il primo con la Regione Basilicata, alla presenza dell'assessore alla Sanità Attilio Martorano che nel suo intervento ha sottolineato la necessità di investire nel sistema di rete rappresentato dall'associazionismo. "Dal 1999 - ha spiegato - la Basilicata si occupa di screening e prevenzione. Abbiamo fatto molto in questi anni e possiamo ancora migliorare implementando l'azione corale, come dimostra il protocollo firmato con la LILT".


Il secondo protocollo è stata sottoscritto con l'Avis, rappresentata a Matera dal presidente regionale Genesio De Stefano il quale ha evidenziato il ruolo svolto dai donatori, che sono giunti alle 20 mila unità. "Serve una nuova cultura della solidarietà - ha precisato - in una rete fatta di consapevolezza e reciprocità". Soffermandosi sul tema delle prevenzione ha sottolineato "La Basilicata rappresenta un esempio di efficacia e dinamismo".

Espressioni di ottimismo sono state espresse da Antonio Federici, della direzione generale prevenzione sanitaria del ministero della Salute. " La Basilicata - ha detto - rispetta le direttive. Partecipare è fondamentale e la comunicazione, in questo senso, rappresenta uno strumento per raggiungere l'obiettivo".
L'importanza di un vero e proprio percorso culturale, attuato attraverso la prevenzione è stata sottolineata da Elda D'Alba Melaragno, referente nazionale del progetto Lilt.. "Questo progetto - ha aggiunto - ha coinvolto finora 11 regioni. La Lit deve stabilire un rapporto più autorevole nell'ambito di una cultura avanzata che passa attraverso i rapporti fra le associazioni. L'esempio della Basilicata mi ha colpita positivamente".
Dall'avvocato Angela Labianca sono stati sottolineati gli elementi principali che caratterizzano la campagna di promozione a livello nazionale nell'ambito delle regioni italiane "E' necessario definire le criticità - ha detto - attraverso strumenti e obiettivi precisi".
E' seguita una tavola rotonda su vari aspetti legati allo screening nel contesto lucano tenuta da Rocco Maglietta, direttore del Crob di Rionero, Vincenzo Barile, responsabile dello Screening alla mammella e da Angelo Sigillito responsabile dello screening al colon retto.
L'importanza della tecnologizzazione, costante e proficua, consente di giungere alla diagnosi della malattia e di intervenire garantendo un rapporto fra il paziente e il sistema sanitario con un impatto adeguato.
"Un buon progetto non basta - ha sottolineato Maglietta - bisogna investire nella cultura della prevenzione e la Regione Basilicata ha messo in campo tutto quello che poteva proprio nella prevenzione".
"Il progetto avviato nel 1999 - ha aggiunto Barile - si è sviluppato su vasta scala e coinvolge oggi quattro centri di riferimento in Basilicata".
"Sei anni fa - ha aggiunto Sigillito - la Basilicata era l'unica regione impegnata nello screening che è un atto dovuto nei confronti del cittadino".
"Oggi celebriamo la giornata mondiale della prevenzione oncologica - ha ricordato Angelo Paradiso, direttore scientifico dell'Istituto Tumori di Bari - e la Basilicata deve essere fiera di ciò che ha fatto pur in un'evoluzione difficile nel panorama italiano". Paradiso ha chiarito lo stato della ricerca oncologica in campo internazionale, quali sono i prossimi obiettivi ed ha ricordato inoltre che il tabagismo è il fra i principali fattori di rischio per i tumori.
"Assicuriamo la sanità, non la salute - ha sottolineato il direttore generale della Azienda Sanitaria di Matera, Vito Gaudiano, chiudendo i lavori del convegno - ma bisogna saper spendere meglio. La Basilicata, dal canto suo, ha fatto miracoli con scelte politiche lungimiranti". Sottolineando l'importanza della tecnologia, applicata alla prevenzione, ha messo in evidenza il ruolo che in questi anni ha svolto e continua a svolgere l'ospedale Madonna delle Grazie di Matera divenuto ormai riferimento anche per le vicine realtà pugliesi nei confronti delle quali ha invertito positivamente il flusso di emigrazione sanitaria.


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